Tempo ed Eternità
Non ricordo l’ultima volta che ebbi il tempo di fermarmi a pensare, riflettere. Senza il peso di mille e mille problemi ad affollare la mia testa. Ed ora, che tanto avrei da scrivere, sembra che ogni tentativo sia destinato a fallire. Le emozioni si rifiutano di farsi afferrare. Appena ne avverto la presenza, cerco di catturarne il ricordo, esse svaniscono, lasciandomi avvolto in una nebbia di tristezza. E mi guardo attorno disorientato in cerca di una sicurezza, un punto fermo a cui possa afferrarmi, ma tutto è sfocato e indistinto. Quelle che prima credevo certezze incrollabili sembrano scomparse, forse anche loro stanche di essere così importanti per me.
Perso nell’eternità dei miei pensieri, brancolo confuso ed attonito.
Solo il tempo corre in mio aiuto, dimensione amica di amici, sempre pronti a sostenermi. Ed è strano, perché è la prima volta nella mia vita che il tempo giunge in soccorso dell’eternità. Anche sapendo che è suo destino scorrere e passare inesorabile, ora è a lui che mi affido.
Perchè se l’eternità è perfezione, il tempo è vita.
Ed ora ho un gran bisogno di vivere.
Non abbandonatemi, O Muse!
Perché le mie non son scuse,
or le mie rime son banali
e per me i lor suoni son fatali!
Rime baciate, qual orrenda visione!
Vi prego! Ponete fine a questa passione!
Che le parole tornino al loro original valore
e splendendo in una nuova alba dorata
le emozioni scorrano in fiumi di immenso candore.
E la banalità, belva spietata,
ritorni rinchiusa da un forte bagliore
in questa rima. Incatenata.
Pubblicato il 21 agosto 2007. © 2011 Andrea Vida. All rights reserved.
