L’Angelo Triste

 

Pioveva.
Altro non so dire.
Se non che quell’angelo aveva
il suo passato da appassire.
Che triste sorriso aveva.

Era dolce starla a sentire;
sorridevo se sorrideva,
la consolavo, se piangeva.
Un dolce enigma da capire.
Pioveva.

Ma ora sciolgo il metro,
e sfuggo alla retorica,
solo una rima volgo indietro:
se ora tu, mio angelo custode,
vorrai, sarò io a custodirti.
Perché tutti dovrebbero avere il diritto di essere felici.
Sempre.

 

Pubblicato il 18 ottobre 2010.
© 2011 Andrea Vida. All rights reserved.

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