Declino
Come nella romana età imperiale
gioco a fare il sovrano sul mio trono
e con il mio alto scettro, sempre uguale
ricordo agli altri chi è il re, chi io sono.
Ciò di cui la vita m’ha fatto dono
sta già sbiadendo nel freddo invernale
e quello che ancora oggi non perdono
temo di star per fare a lei: del male.
Come nella romana età imperiale
oggi io declino, austero e vago suono
non voce, non parola, né vocale;
ma già ogni speranza non abbandono.
Dio, se davvero le farò del male
che io non sia più degno di chiamarmi uomo.
Pubblicato il 14 dicembre 2009. © 2011 Andrea Vida. All rights reserved.
