Cuore di paglia
Le strette soglie buie
le soglie mai varcate
figlie del reo destino
-l’arbitrio del cretino-
e del suo freddo grembo
sussurrano beffarde
che non so disegnare
né cantare, o comporre.
O uomo disperso nel tuo terso consiglio
di varcare la soglia di tua forma,
agnello al macello, non coniglio,
che al gran gregge certo non si conforma,
recita, recita, attore di strada,
tanto è la strada che fredda t’attende,
la gogna che nel silenzio dirada
la gente che al progresso non rende.
Poi, d’un tratto, una voce
sfonda ogni porta, dirada
ogni soglia, l’umana svoglia affonda
-falso feticcio d’un mondo romantico
autoerotico narcotico antico-
e prorompe trionfante nel buio:
<<lascia alle spalle il rimpianto minore
ama la gente, rilassa la mente,
e non fare l’eroe:
è dei vivi la vita
chi sceglie la gogna tace e poi muore.
Scegli una guerra, combatti e poi vinci,
ma se devi sparire
-perché devi sparire-
non fermar la battaglia
perché la malasorte si tollera
ma mai si perdona un cuore di paglia>>
Pubblicato il 12 aprile 2011. © 2011 Andrea Vida. All rights reserved.
